Categoria: Pantanal

  • 10 curiosità sul Pantanal, il bioma nel cuore del Brasile

    10 curiosità sul Pantanal, il bioma nel cuore del Brasile

    Stai organizzando un viaggio nel Pantanal? Dalla posizione alla fauna, fino al peso ecologico che ha: ecco 10 curiosità su questo angolo di natura nel cuore del Brasile.

    Il Pantanal è la zona umida più grande del pianeta, e c’è chi lo considera il cuore pulsante del Sud America: fauna e flora in abbondanza, e un’importanza ambientale enorme.

    Questo posto conta così tanto da avere un giorno tutto suo. La Giornata del Pantanal si celebra il 12 novembre, in onore dell’ambientalista Francisco Anselmo Gomes de Barros, che nel 2005 si è battuto contro l’installazione di impianti di alcol e zucchero nel bacino del fiume Paraguay.

    Conoscere la storia di questo bioma è un buon punto di partenza per rendere onore a chi si è mosso per proteggerlo. Per questo PlanetaEXO, piattaforma di ecoturismo specializzata in tour nel Pantanal, ha messo insieme un elenco di 10 curiosità sul Pantanal. Dai un’occhiata!

    1 – Dove si trova il Pantanal: un territorio grande come tre paesi europei

    Il Pantanal si trova soprattutto in Brasile, più precisamente negli stati del Mato Grosso e del Mato Grosso do Sul, e si estende anche su parte del Paraguay e della Bolivia.

    Tra Pantanal Nord e Pantanal Sud l’area supera i 210.000 km², cioè l’1,76% del territorio brasiliano. È talmente vasta che ci starebbero dentro Ungheria (93.000 km²), Serbia (77.000 km²) e Svizzera (41.000 km²) messe insieme!

    Veduta aerea di un fiume blu intenso che serpeggia tra le vaste pianure verdi della regione in cui si trova il Pantanal.
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    👉 Leggi anche: Come arrivare al Pantanal, in Brasile

    2 – Casa dei giaguari

    Il felino più grande delle Americhe si avvista spesso nel Pantanal, soprattutto nella parte nord, vicino al rio Cuiabá.

    In passato il giaguaro viveva anche nel sud-ovest degli Stati Uniti e nell’Argentina centrale. Oggi, dopo la perdita di habitat e la caccia di massa, si vede soprattutto in terra brasiliana.

    I safari nel Pantanal regalano avvistamenti difficili da raccontare: capita di vedere questi predatori mentre riposano, nuotano e cercano la preda.

    Un giaguaro maculato che cammina nell'erba alta e verde, illuminato dal sole del Pantanal, in Brasile.
    Photo: Matias Ternes

    👉 Leggi anche: Dove vedere i giaguari nel Pantanal?

    3 – Un concentrato di fauna

    Con una delle concentrazioni di animali più alte del Sud America, la fauna del Pantanal conta 1.500 specie diverse, tra cui 650 tipi di uccelli, 325 pesci, 159 mammiferi, 98 rettili e 40 anfibi.

    Questa varietà dipende direttamente dal clima, e in particolare dalle inondazioni stagionali. Molti vertebrati raggiungono le zone umide del Pantanal durante la stagione secca per il cibo abbondante prodotto dall’eccesso d’acqua, mentre gli animali migratori arrivano nella stagione delle piogge in cerca di un posto sicuro dove accoppiarsi e riprodursi.

    Oltre ai giaguari, tra gli animali del Pantanal più celebrati ci sono il formichiere gigante, il capibara, l’ara giacinto, la lontra gigante, il cervo mazama, l’anaconda gialla e il tuiuiù.

    Non c’è da stupirsi che sia uno dei posti migliori per i tour naturalistici in Brasile!

    Un formichiere gigante che attraversa un campo erboso portando il suo piccolo sulla schiena, nelle zone umide del Pantanal.
    Photo: Keith Ladzinski

    4 – Solo il 5% del Pantanal brasiliano è protetto

    Purtroppo la prossima curiosità sul Pantanal è meno allegra. Solo il 5% dell’area totale è protetto da unità di conservazione, che sono:

    • Parco Statale dell’Incontro delle Acque
    • Parco Statale del Guirá
    • Stazione Ecologica di Taiamã
    • Parco Statale del Pantanal do Rio Negro
    • Riserva Privata del Patrimonio Naturale di Acurizal
    • Riserva Privata del Patrimonio Naturale Sesc Pantanal
    • Parco Nazionale del Pantanal Matogrossense (riconosciuto dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità nel 2000)

    Il 95% del Pantanal è di proprietà privata, in gran parte destinato al pascolo del bestiame. A novembre 2024 le aree colpite dalla deforestazione erano stimate in 146.150 km².

    Una donna e una bambina inginocchiate nella terra mentre piantano un alberello nelle zone umide del Pantanal.
    Photo: Gustavo Figueiroa – SOS pantanal

    5 – Clima tropicale

    Una delle caratteristiche principali del Pantanal è il clima tropicale. Il bioma Pantanal ha due stagioni molto nette: l’inverno (da aprile a settembre), segnato dalla siccità e da temperature alte, e l’estate (da ottobre a marzo), con piogge regolari e clima caldo.

    Nell’arco dell’anno la temperatura media va dai 20 ºC ai 30 ºC, anche se la sensazione termica fa percepire ancora più caldo.

    In generale chi viaggia preferisce prenotare nella stagione secca, quando le condizioni per le attività all’aperto sono migliori: osservazione della fauna, safari fotografici, trekking, passeggiate a cavallo e così via.

    Un capibara che nuota in un fiume illuminato dalla luce dorata del crepuscolo, una scena della vita acquatica del Pantanal.
    VisitMS

    👉 Leggi anche: Qual è il periodo migliore per visitare il Pantanal?

    6 – Centinaia di fiumi formano il bacino del Pantanal

    Il bacino idrografico dell’Alto Paraguai, nel sud del Mato Grosso, è formato da 180 fiumi. Ed è lo stesso bacino che alimenta il Pantanal.

    Il fiume Paraguay è il più lungo, con i suoi 2.695 km. I suoi affluenti non sono da meno: il rio São Lourenço (670 km), il rio Cuiabá (650 km), il rio Aquidauna (565 km), il rio Miranda (490 km), il rio Taquari (480 km) e il rio Coxim (280 km).

    Nella stagione delle piogge (da dicembre a marzo) il suolo assorbe in fretta l’acqua piovana, che poi si riversa in laghi e fiumi. La pendenza della pianura è così bassa che i fiumi si gonfiano al punto che, secondo le stime degli scienziati, l’acqua impiega più di quattro mesi ad attraversare l’intero bioma!

    Due persone che pagaiano in canoa su un fiume calmo che riflette il cielo, nella zona in cui si trova il Pantanal.
    Photo: Felipe Castellari

    7 – I reni del Sud America

    «Se la foresta amazzonica è vista come i polmoni della Terra, allora possiamo dire che i reni del Sud America sono il Pantanal», dice Cássio Bernardino, coordinatore di progetto del WWF-Brasile.

    Il bioma è essenziale per l’ecosistema della regione: filtra l’acqua, controlla e regola le piene e fa in modo che i flussi idrici arrivino come si deve in Mato Grosso, Mato Grosso do Sul, Bolivia, Paraguay e Argentina.

    In estate 180 milioni di litri d’acqua raggiungono la pianura del Pantanal. È questo accumulo a formare le aree allagate: acquitrini, paludi, laghi e baie che collegano i fiumi.

    Scatto aereo di una strada sterrata dritta che taglia il paesaggio verde e allagato del Pantanal, in Brasile.
    Photo: Felipe Castellari

    8 – Popoli indigeni e pantaneiros, le comunità locali del Pantanal

    In queste terre vivono oltre 40.000 indigeni di etnie diverse, soprattutto terena, guató, bororo, kadiwéu, guarani kaiowá e guarani ñandeva. Al di là delle differenze, tutti mostrano un rispetto profondo per la natura e hanno un ruolo enorme nel custodire l’ecosistema del Pantanal e le sue tradizioni.

    Ci sono poi le comunità rivierasche, che vivono la vera vita pantaneira. Le più conosciute sono tre villaggi vicini tra loro, al confine tra Mato Grosso e Mato Grosso do Sul: Barra de São Lourenço, Serra do Amolar e Binega.

    Foto in bianco e nero di un cowboy pantaneiro a cavallo che soffia in un corno per il bestiame, a illustrare le curiosità culturali del Pantanal.
    Photo: Victor Collor

    Trentasei famiglie hanno fatto della più grande area di conservazione del Pantanal la loro casa, ormai da decenni, e lavorano in silenziosa collaborazione con il bioma. La natura provvede a loro, e loro fanno il possibile per tenerla al sicuro.

    Ecco perché la coscienza ambientale va oltre il semplice tentativo di salvare le risorse naturali. La distruzione della natura colpisce anche le persone, alcune più direttamente di altre. Deforestazione e incendi stanno causando danni irreversibili ai popoli indigeni e ai pantaneiros proprio dietro casa, distruggendo le loro principali fonti di reddito e la qualità della vita.

    C’è però un lato positivo: i viaggi nel Pantanal che seguono pratiche sostenibili sono un modo concreto di prendersi cura dell’ambiente e delle comunità locali. E poi la deforestazione è calata del 75% tra agosto 2024 e aprile 2025. I numeri fanno ben sperare, ma la strada è ancora lunga.

    👉 Leggi anche: 5 progetti di conservazione del Pantanal che fanno davvero la differenza

    9 – Incendi, deforestazione e altre sfide ambientali

    Uno dei problemi ambientali più preoccupanti nelle zone umide del Pantanal è il fuoco. Nel 2024, tra il 1º gennaio e il 30 giugno, nel bioma sono stati rilevati 3.538 focolai: un aumento del 2.018% rispetto allo stesso periodo del 2023.

    Il fuoco fa parte della dinamica naturale del Pantanal, che con le proprie risorse riesce a controllarlo e a spegnerlo con relativa facilità, ma i numeri ufficiali di oggi raccontano uno squilibrio profondo dell’ecosistema, dovuto soprattutto al clima secco causato dal cambiamento climatico.

    Anche la deforestazione è un fattore noto nella diffusione degli incendi. Quando la vegetazione nativa lascia il posto al pascolo, le conseguenze sono pesanti: suolo più secco, fiumi meno alimentati, temperature più alte, piogge più rare e animali che muoiono.

    Un cervo delle paludi che cammina su un campo annerito e bruciato dopo un incendio, nelle zone umide del Pantanal.
    @lucas_n_morgado

    10 – Il lavoro di conservazione

    Per fortuna il lavoro per proteggere il Pantanal non manca. Iniziative statali e federali puntano alla tutela e al recupero del bioma, come il Piano d’azione per la prevenzione e il controllo della deforestazione e degli incendi nel Pantanal (PPPantanal).

    Anche il terzo settore pesa parecchio. Il Projeto Arara Azul (progetto per l’ara giacinto), per esempio, si occupa della protezione dell’ara giacinto dai primi anni ’90, mentre Onçafari ha rami diversi dedicati a scienza, educazione e servizi sociali, con l’ecoturismo al centro di tutto.

    L’obiettivo è abituare giaguari, lupi dalla criniera e altri animali nativi alla presenza di veicoli e persone, cosa che dà una spinta alle attività turistiche, come si vede nel safari di lusso per i giaguari nel Pantanal.

    E l’ecoturismo, di suo, dà ottimi risultati per la conservazione del Pantanal. Le pratiche di viaggio sostenibile raccolgono fondi per le cause ambientali, fanno conoscere l’importanza del bioma e creano posti di lavoro per le comunità locali.

    👉 Leggi anche: 3 modi in cui il turismo sostenibile nel Pantanal protegge la fauna selvatica

    Prenota il tuo safari nel Pantanal con PlanetaEXO

    Dopo queste 10 curiosità sul Pantanal hai voglia di vedere questo posto con i tuoi occhi? Da esperti di tour nel Pantanal, PlanetaEXO lavora con i migliori operatori locali per costruire esperienze all’altezza di chi ama la natura.

    Non vedi l’ora di osservare i giaguari nel loro habitat, esplorare le zone umide, sbirciare la vita quotidiana della gente del posto e sostenere i progetti di conservazione? Contattaci e prenota ora il tuo viaggio nel Pantanal!

  • Dove vedere il giaguaro nel Pantanal

    Dove vedere il giaguaro nel Pantanal

    Il giaguaro vive in diversi paesi del continente americano, ma è nel Pantanal brasiliano che hai più probabilità di incrociarlo

    Schivo, silenzioso e predatore apicale indiscusso del Sudamerica, il giaguaro è il terzo felino più grande del mondo e per molti il più bello tra i grandi felini. Le caratteristiche del giaguaro si riconoscono al primo sguardo: pelliccia giallo arancio, macchie nere a rosetta e occhi penetranti.

    Un giaguaro maculato seduto tra la vegetazione verde del bioma del Pantanal, in Brasile.
    @thewildlifejunkie

    Avvistarlo in libertà è il sogno di chi ama gli animali e gira il mondo, tra giungle e zone umide, anche solo per vederlo per pochi secondi. Il posto migliore dove vedere il giaguaro è il Pantanal, ma qualche accortezza serve.

    PlanetaEXO è una piattaforma di ecoturismo specializzata in tour nel Pantanal in Brasile e ha preparato questa guida per aiutarti a incontrare il giaguaro in natura, in sicurezza e nel rispetto dell’animale. Trovi tutto qui sotto.

    In Brasile ci sono i giaguari?

    Sì, e non poteva essere altrimenti: il Pantanal è un bioma brasiliano. Dei 173.000 esemplari stimati nel mondo, secondo il WWF, il Brasile ospita la popolazione più numerosa, oltre il 50% del totale globale.

    Un giaguaro attraversa a nuoto un fiume scuro nel Pantanal, di notte.
    Photo: Matias Ternes

    Il giaguaro vive anche in Perù, Colombia, Venezuela, Argentina, Guyana, Messico, Costa Rica, Belize e nel sud degli Stati Uniti.

    👉 Leggi anche: Come arrivare nel Pantanal, in Brasile

    Dove vedere il giaguaro in Brasile?

    Il giaguaro è presente in tutto il Brasile. Secondo l’Istituto Chico Mendes per la Conservazione della Biodiversità, la foresta amazzonica ne ospita il numero maggiore nel paese, seguita dal Pantanal, dal Cerrado, dalla foresta atlantica e dalla Caatinga.

    Un grande giaguaro del Pantanal riposa comodamente su un grosso ramo.

    In Amazzonia gli esemplari sono più numerosi, ma avvistarli è tutt’altra faccenda: la vegetazione è fitta e il bioma ha dimensioni enormi. Nel Pantanal la concentrazione è più alta e i campi aperti rendono gli incontri molto più frequenti, per questo resta il posto migliore dove cercarlo.

    Una curiosità: i giaguari dell’Amazzonia sono più piccoli di quelli del Pantanal, perché cacciare nella foresta densa è più difficile che nelle zone umide. Cambia la dieta e, di conseguenza, cambiano la crescita e le dimensioni dell’animale.

    👉 Leggi anche: 15 animali del Pantanal e la sua fauna selvatica

    Qual è il posto migliore per vedere il giaguaro nel Pantanal?

    Il versante settentrionale è il posto migliore per vedere il giaguaro nel Pantanal, perché la densità di animali è più alta, ma anche a sud le occasioni non mancano. Vediamo entrambi.

    Il giaguaro nel Pantanal settentrionale

    Il Pantanal settentrionale offre ottime probabilità di incontrare il giaguaro in libertà, soprattutto a Porto Jofre, nel comune di Poconé.

    I giaguari che vivono in questa riserva sono abituati alla presenza umana, il che garantisce una probabilità di avvistamento del 98%. Per darti un’idea: negli ultimi tre anni tutti i visitatori ne hanno visto almeno uno. Un altro aspetto da tenere a mente sui giaguari del Pantanal settentrionale è che, essendo protetti dentro la riserva e con tour condotti su veicoli 4×4, li avvisti durante i safari tutto l’anno.

    Un giaguaro cammina sulla riva sabbiosa di un fiume nel Pantanal, in Brasile, mentre da una barca lontana alcuni turisti osservano e scattano foto.
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    In molti lo considerano il posto migliore al mondo per vedere il giaguaro, e le ragioni sono diverse: densità di popolazione alta, campi aperti con buona visibilità e un ecosistema favorevole, fatto di prede abbondanti, aree preservate e grandi specchi d’acqua.

    Porto Jofre è servita dai fiumi Cuiabá, São Lourenço, Piriqui e Paraguay, che attirano i giaguari e rendono più semplici i safari nel Pantanal in barca.

    👉 Scopri l’avventura: Safari sui giaguari del Pantanal a Porto Jofre, Cuiabá

    Il giaguaro nel Pantanal meridionale

    Se il nord si prende la scena quando si parla di avvistare il giaguaro in Brasile, il sud non sta certo a guardare. Su un’area di 53.000 ettari, Caiman, un rifugio ecologico nella cittadina di Miranda, offre alloggio e tour di osservazione della fauna.

    Grazie alla collaborazione con il Progetto Onçafari, gli ospiti di Caiman partecipano a safari via terra durante i quali è possibile vedere il giaguaro. È l’unico posto del sud in cui questi felini vengono osservati con regolarità, con una probabilità di avvistamento del 98%.

    Il lavoro delle due realtà aiuta i giaguari ad abituarsi ai veicoli e alle persone, sempre a distanza rispettosa, e permette avvistamenti frequenti senza alterarne il comportamento naturale. Onçafari e Caiman portano avanti anche ricerca scientifica e reintroduzione degli animali in natura, così che la fauna locale sia sempre seguita come si deve.

    👉 Leggi anche: 5 progetti di conservazione nel Pantanal che fanno davvero la differenza

    Quando andare nel Pantanal per vedere il giaguaro

    Che tu scelga il nord o il sud, il periodo migliore per vedere il giaguaro nel Pantanal va da maggio a ottobre, tra la stagione intermedia e quella secca: il livello dell’acqua si abbassa e gli animali escono dai loro rifugi per muoversi lungo le rive dei fiumi.

    Non solo avvistare il giaguaro e gli altri animali del Brasile diventa molto più semplice: anche il clima e le condizioni dell’acqua sono adatti a safari, uscite in barca, trekking, tour fotografici e passeggiate a cavallo.

    👉 Leggi anche: Qual è il periodo migliore per visitare il Pantanal?

    Quanto costa un tour sui giaguari nel Pantanal?

    Un tour sui giaguari nel Pantanal costa in media R$ 14.865 (circa US$ 2.830 e € 2.245). I prezzi cambiano in base alla categoria dell’alloggio, alla stagione, alla durata del viaggio e ad altri fattori.

    Qui sotto trovi i tour sui giaguari di PlanetaEXO nel Pantanal settentrionale e meridionale!

    TOUR HIGHLIGHTS DURATION STARTING PRICE*
    Safari sui giaguari del Pantanal a Porto Jofre, Cuiabá North Pantanal. Safari for jaguar and wildlife sightings, boat trips, night tours. 4 giorni a Porto Jofre US$ 2,625
    Tour fotografico sui giaguari del Pantanal North Pantanal. Boat and land safaris to photograph jaguars and other animals (accompanied by guides with extensive knowledge in wildlife photography). 6 giorni di tour fotografico US$ 3,670
    Safari sui giaguari del Pantanal a budget contenuto North Pantanal. Affordable trip, boat safaris to spot jaguars and other species, night tours, hiking, sunrise/sunset contemplation. 4 giorni di safari a budget contenuto US$ 1,845
    Safari di lusso sui giaguari nel Pantanal South Pantanal. Land safaris for jaguars and local wildlife sightings, night tours, hiking, canoeing. 4 giorni di safari di lusso US$ 3,180

    *Per person, based on double occupancy in group departures. Prices may vary depending on season and availability. Exchange rate as of May 9th, 2026; subject to change.

    Vedere il giaguaro in Brasile con PlanetaEXO

    Ora che sai qual è il posto migliore per vedere il giaguaro, cioè il Pantanal, non resta che organizzare il viaggio.

    PlanetaEXO è una piattaforma di ecoturismo specializzata in tour nel Pantanal e ti dà tutto quello che serve per un viaggio ben fatto: alloggi confortevoli, itinerari su misura e il collegamento con i migliori operatori locali. Scrivici subito!

  • Quanti giorni servono in Pantanal, in Brasile?

    Quanti giorni servono in Pantanal, in Brasile?

    Organizzare il viaggio dipende da diversi fattori: logistica, stagioni e stile di viaggio.

    Per vivere davvero le zone umide conviene fermarsi almeno 4 giorni pieni. Ma quanti giorni restare in Pantanal dipende dai tuoi obiettivi: safari alla ricerca della fauna selvatica, esperienze adatte alle famiglie oppure ecoturismo con ritmi lenti.

    Due veicoli da safari con turisti osservano da vicino un giaguaro sdraiato su una strada sterrata nel Pantanal.
    Photo: Edu Fragoso

    Oltre alle attività conta anche la logistica, perché il bioma è enorme e si trova in una zona piuttosto remota, che richiede qualche ora di viaggio. Quando la meta è la natura, ogni minuto pesa!

    Per aiutarti a scegliere, PlanetaEXO, piattaforma di ecoturismo specializzata in tour nel Pantanal, ha preparato una guida con tutto quello che devi valutare prima di partire. Eccola qui sotto!

    Da cosa dipende la durata del viaggio in Pantanal?

    Prima di decidere quanti giorni passare in Pantanal, ci sono alcuni aspetti pratici che devono guidare la tua pianificazione:

    Logistica

    Il Pantanal è remoto, quindi raggiungere le sue aree selvagge può portare via parecchio tempo. La maggior parte dei viaggiatori arriva da Cuiabá (Mato Grosso) o da Campo Grande (Mato Grosso do Sul), ma per arrivare ai lodge, soprattutto al nord, servono spesso lunghi trasferimenti su strada e, a seconda della zona, anche tratti in barca.

    Da Cuiabá a Poconé, e in particolare fino a Porto Jofre, il posto migliore per i safari alla ricerca dei giaguari, si viaggia per circa 2 ore. Per raggiungere il Pantanal Sud da Campo Grande, invece, il tragitto fino alle città base di Aquidauana e Corumbá richiede rispettivamente 2-3 e 5-6 ore.

    Veduta aerea di un ampio paesaggio verde del Pantanal, con un veicolo da safari che percorre una strada sterrata lungo un fiume.
    Photo: Caiman

    Consiglio pratico: quando pianifichi la visita al Pantanal, calcola sempre il tempo dei trasferimenti (andata e ritorno). È utile anche decidere subito se vuoi esplorare il nord, il sud o entrambi, perché la scelta cambia l’itinerario.

    👉 Leggi anche:

    Stagioni e clima

    Come quasi tutte le mete naturalistiche, il Pantanal cambia volto con le stagioni. Da maggio a ottobre la stagione secca porta accessi più facili e un’ottima osservazione della fauna, soprattutto di giaguari, capibara e caimani. È anche il periodo giusto per le attività di terra, come il trekking e le escursioni a cavallo.

    Una guida osserva un formichiere gigante nella pianura del Pantanal durante la stagione secca.
    Photo: Felipe Castellari

    Da novembre ad aprile la stagione delle piogge allaga ampie porzioni della pianura e trasforma il paesaggio in una distesa d’acqua. È il periodo ideale per i safari in barca e per il birdwatching in Pantanal, con migliaia di uccelli migratori, anche se l’accesso ad alcuni lodge può diventare limitato.

    Nei mesi di passaggio (aprile/maggio e ottobre/novembre) trovi un misto delle due situazioni: sentieri percorribili e fauna molto attiva. Un ottimo momento per prenotare il viaggio!

    Infine, non trascurare il clima del Pantanal. Le temperature vanno dai 25 °C ai 35 °C tutto l’anno, ma il versante settentrionale tende a essere più caldo e più umido.

    👉 Leggi anche: Qual è il periodo migliore per visitare il Pantanal?

    Stile di viaggio e obiettivi

    Capire che tipo di viaggiatore sei e che esperienze cerchi ti aiuta senz’altro a stabilire quanti giorni restare in Pantanal.

    Chi punta a un’osservazione approfondita degli animali del Pantanal, in Brasile, a seguire le tracce dei giaguari o alla fotografia naturalistica ha tutto da guadagnare da soggiorni più lunghi, di almeno 5 giorni, nelle aree remote, dove gli animali si muovono più liberamente.

    Un gruppo di turisti in barca naviga sulle acque cristalline di un fiume circondato da vegetazione rigogliosa a Bonito.
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    5 giorni o più sono l’ideale anche per un’avventura a Bonito, Mato Grosso do Sul, polo dell’ecoturismo noto per i suoi fiumi, le cascate, le piscine naturali e le grotte. Dista solo 2 ore e mezza dal Pantanal Sud, quindi è una meta perfetta se puoi allungare la vacanza o se vuoi vedere altra natura brasiliana.

    Per le famiglie contano soprattutto la vicinanza e il comfort, quindi fermarsi in zone come Poconé può essere un’ottima scelta. I viaggi da 3 a 4 giorni offrono un buon equilibrio tra safari e riposo.

    👉 Scopri l’avventura: Tour di 5 giorni in Pantanal e Bonito, in Brasile

    I migliori tour in Pantanal, in Brasile

    Non sai se esplorare il nord, il sud o tutti e due? Capire quanti giorni passare in Pantanal e confrontare tour reali ti aiuta a decidere.

    Ecco alcuni dei safari in Pantanal di PlanetaEXO da non perdere:

    TOUR HIGHLIGHTS DURATION STARTING PRICE*
    Tour economico in Pantanal South Pantanal. Affordable experience, wildlife watching, boat rides, canoeing, fishing, horseback riding, night tours. 4 giorni (Sud, economico) US$ 660
    Safari di lusso sulle tracce del giaguaro in Pantanal South Pantanal. High-end experience, wildlife watching (jaguar-focused), night tours, hiking, canoeing. 4 giorni (Sud, lusso) US$ 3,230
    Tour naturalistico in Pantanal da Cuiabá North Pantanal. Wildlife watching, photo safaris, night tours, boat trips, horseback riding, hiking. 4 giorni (Nord, da Cuiabá) US$ 1,365
    Safari economico sulle tracce del giaguaro in Pantanal North Pantanal. Affordable experience, wildlife watching (jaguar-focused), night tours, boat trips, hiking, sunrise/sunset contemplation. 4 giorni (Nord, economico) US$ 1,875
    Pantanal Sud selvaggio: avventura nelle zone umide remote South Pantanal. Adventure in Nhecolândia (wildest area of the Pantanal), photo safari, horseback riding, canoeing, fishing, night tours, hiking, wildlife watching. 4 giorni (Nhecolândia) US$ 2,280
    Tour in Pantanal e Bonito, in Brasile Wildlife watching and night safaris (South Pantanal); cave exploring and snorkeling in natural pools (Bonito). 5 giorni US$ 1,405
    Tour fotografico sulle tracce del giaguaro in Pantanal North Pantanal. Boat and land safaris to photograph jaguars and other animals (accompanied by guides with extensive knowledge in wildlife photography). 6 giorni US$ 3,730

    TOUR
    PUNTI SALIENTI
    DURATA
    PREZZO A PARTIRE DA*

    Tour economico in Pantanal
    Pantanal Sud. Esperienza a basso costo, osservazione della fauna, giri in barca, canoa, pesca, escursioni a cavallo, uscite notturne.
    4 giorni (Sud, economico)
    660 US$

    Safari di lusso sulle tracce del giaguaro in Pantanal
    Pantanal Sud. Esperienza di alto livello, osservazione della fauna (con focus sui giaguari), uscite notturne, trekking, canoa.
    4 giorni (Sud, lusso)
    3.230 US$

    Tour naturalistico in Pantanal da Cuiabá
    Pantanal Nord. Osservazione della fauna, safari fotografici, uscite notturne, gite in barca, escursioni a cavallo, trekking.
    4 giorni (Nord, da Cuiabá)
    1.365 US$

    Safari economico sulle tracce del giaguaro in Pantanal
    Pantanal Nord. Esperienza a basso costo, osservazione della fauna (con focus sui giaguari), uscite notturne, gite in barca, trekking, contemplazione di albe e tramonti.
    4 giorni (Nord, economico)
    1.875 US$

    Pantanal Sud selvaggio: avventura nelle zone umide remote
    Pantanal Sud. Avventura in Nhecolândia (l’area più selvaggia del Pantanal), safari fotografico, escursioni a cavallo, canoa, pesca, uscite notturne, trekking, osservazione della fauna.
    4 giorni (Nhecolândia)
    2.280 US$

    Tour in Pantanal e Bonito, in Brasile
    Osservazione della fauna e safari notturni (Pantanal Sud); esplorazione delle grotte e snorkeling nelle piscine naturali (Bonito).
    5 giorni
    1.405 US$

    Tour fotografico sulle tracce del giaguaro in Pantanal
    Pantanal Nord. Safari in barca e via terra per fotografare i giaguari e gli altri animali (in compagnia di guide con grande esperienza di fotografia naturalistica).
    6 giorni
    3.730 US$

    *A persona, in camera doppia su partenze di gruppo. I prezzi possono variare in base alla stagione e alla disponibilità. Cambio aggiornato al 10 marzo 2026; soggetto a variazioni.

    Esplorare il Pantanal con PlanetaEXO

    Qualunque sia il numero di giorni in Brasile che deciderai di dedicare al Pantanal, siamo pronti ad aiutarti a organizzare la vacanza che hai in mente!

    PlanetaEXO è una piattaforma di ecoturismo specializzata in tour nel Pantanal. Lavoriamo con i migliori operatori locali e il nostro team è pronto a portarti dentro un’avventura immersiva, con un impatto positivo sull’ambiente e sulle piccole comunità. Contattaci subito!

  • 5 progetti di conservazione del Pantanal con un impatto reale

    5 progetti di conservazione del Pantanal con un impatto reale

    I progetti di conservazione in Sud America fanno una differenza concreta nel proteggere la ricchissima biodiversità della regione, Pantanal brasiliano compreso

    Il Pantanal è una vasta pianura alluvionale che copre circa 210.000 km² di territorio brasiliano. Uno degli ecosistemi più ricchi del pianeta, si estende tra gli stati del Mato Grosso e del Mato Grosso do Sul e, con oltre 4.000 specie catalogate, è un santuario decisivo per la fauna selvatica sudamericana.

    Eppure, nonostante questa ricchezza, le minacce aumentano. Deforestazione, espansione agricola, incendi fuori controllo e l’impatto crescente del cambiamento climatico pesano su un bioma fragile. La buona notizia è che gli sforzi per proteggerlo non mancano: leggi ambientali, viaggi sostenibili e progetti di conservazione del Pantanal.

    Un vigile del fuoco con un soffiatore lavora per domare le fiamme durante un incendio della vegetazione nel Pantanal.
    @diego_baravelli

    PlanetaEXO, piattaforma di ecoturismo specializzata in tour nel Pantanal, ha selezionato 5 organizzazioni no profit note per il loro impatto e per l’impegno nel preservare gli habitat naturali, promuovere un uso sostenibile del territorio e lavorare senza sosta perché la fauna continui a prosperare a lungo. Scoprile qui sotto.

    1. Onçafari Project

    Onçafari è una delle iniziative di conservazione della fauna più importanti del Sud America. La sua missione è tutelare la biodiversità del Brasile proteggendo le aree naturali e sostenendo lo sviluppo socioeconomico delle comunità locali.

    Nel Pantanal si concentra sulla sensibilizzazione riguardo all’importanza del giaguaro e sulla promozione dell’ecoturismo come fonte di reddito alternativa e sostenibile. Dal 2011 il progetto Onçafari lavora in collaborazione con Caiman, un rifugio ecologico che si trova a Miranda, nel Mato Grosso do Sul.

    Una guida del progetto Onçafari con la mascherina tiene un binocolo accanto a un veicolo giallo da safari nel Pantanal.
    Photo: Felipe Castellari

    Grazie a un lavoro costante di abituazione degli animali alla presenza di persone e veicoli, chi soggiorna a Caiman può contare su avvistamenti ravvicinati e sicuri di giaguari e di altre specie. Il Pantanal settentrionale resta il posto migliore per vedere il giaguaro, ma questo è l’unico punto del Pantanal meridionale in cui l’avvistamento è frequente.

    L’ecoturismo rafforza i valori della conservazione e l’economia locale, ma Onçafari lavora anche sulla ricerca scientifica, sulla reintroduzione degli animali in natura, sull’educazione ambientale, sull’inclusione sociale e sulla gestione forestale.

    Come aiutare il progetto Onçafari

    Sostieni Onçafari visitando Caiman con un turismo responsabile, seguendo le sue attività di conservazione oppure facendo una donazione.

    👉 Leggi anche: Qual è il miglior safari nel Pantanal in Brasile?

     

    2. SOS Pantanal

    Attiva dal 2009, SOS Pantanal ha un ruolo chiave nella protezione della biodiversità del bioma e nella diffusione di pratiche di uso sostenibile del territorio. La missione è chiara: preservare la ricchezza ecologica e culturale della regione e garantire un futuro equilibrato tanto alla natura quanto alle comunità locali.

    Una donna del progetto SOS Pantanal e una bambina del posto usano una trivella manuale per piantare insieme una piantina.
    Photo: SOS Pantanal Project

    Le attività di questo progetto di conservazione del Pantanal ruotano attorno a tre pilastri:

    1. Governance e sicurezza idrica
    2. Protezione e ripristino ambientale
    3. Prevenzione e controllo degli incendi boschivi

    Dialogando con proprietari terrieri, ricercatori, autorità e organizzazioni locali, SOS Pantanal rafforza le politiche pubbliche, incoraggia una produzione sostenibile e recupera le aree degradate. Anche l’educazione ambientale e il coinvolgimento sociale sono aspetti centrali del suo lavoro e rendono la conservazione della natura una responsabilità condivisa in tutta la regione.

    Come aiutare SOS Pantanal

    Fai conoscere le pratiche sostenibili, valorizza i prodotti dei produttori locali, segui i canali social ufficiali del progetto oppure fai una donazione.

    3. Jaguar Identification Project

    Il Jaguar Identification Project si dedica allo studio e alla conservazione a lungo termine dei giaguari nel Pantanal brasiliano con tecniche non invasive come il riconoscimento del disegno delle macchie e le fototrappole.

    Un grande giaguaro passa davanti a una fototrappola con sensore di movimento fissata a un albero per il Jaguar Identification Project.
    Photo: Jaguar Identification Project

    Il progetto costruisce un database dettagliato degli individui identificati e aiuta i ricercatori a capire comportamento, territorialità ed esigenze di tutela degli animali.

    Oltre agli studi, promuove l’educazione ambientale tra residenti e visitatori, rafforza il sostegno alla protezione del bioma e mette in luce il ruolo del giaguaro come simbolo di un Pantanal in salute.

    Come aiutare il Jaguar Identification Project

    Quando visiti le aree di conservazione del Pantanal, scegli aziende che sostengono la ricerca scientifica, condividi i contenuti del Jaguar ID Project per sensibilizzare e fai una donazione o compra il merchandising ufficiale.

    👉 Leggi anche: Qual è il periodo migliore per visitare il Pantanal?

    4. Blue Macaw Project

    Il Blue Macaw Project mostra bene quanto la scienza e il coinvolgimento della comunità possano fare per una specie in via di estinzione: in questo caso, riportarla indietro dall’orlo del baratro.

    La biologa Neiva Guedes sorride mentre tiene delicatamente in mano un'ara blu all'aperto.
    Photo: Blue Macaw Project

    Nato nel 1990 per iniziativa della biologa Neiva Guedes, il progetto si concentra sull’ara blu (Anodorhynchus hyacinthinus). Le attività principali comprendono il monitoraggio dei nidi naturali e artificiali, il controllo della riproduzione e la raccolta di dati su altre specie di uccelli: are rosse, tucani, falchi, gufi e altri animali del Pantanal che condividono gli stessi habitat.

    Grazie a questo impegno costante per la protezione della biodiversità del Pantanal, la popolazione di ara blu è cresciuta parecchio e nel 2014 il suo stato di conservazione nella lista rossa IUCN è passato da «in pericolo» a «vulnerabile».

    Come aiutare il Blue Macaw Project

    Evita e segnala il commercio illegale di animali, contribuisci a diffondere la cultura della protezione delle specie native, adotta un nido o un pulcino, compra il merchandising ufficiale o fai una donazione. Scopri come sostenere il Blue Macaw Project.

    Avoid and report illegal pet trade, help spread awareness about the protection of native species, sponsor a nest or a chick, buy official merch or make a donation. Scopri come sostenere il Blue Macaw Project.

    5. Giant Otter Project

    La lontra gigante (Pteronura brasiliensis) è il più grande mustelide del Sud America. Vive in gruppi familiari molto coesi lungo i fiumi e i laghi del Pantanal, del Cerrado e dell’Amazzonia. Nonostante il suo ruolo negli ecosistemi acquatici, è classificata come specie in pericolo critico a causa del degrado dell’habitat, dei conflitti con l’uomo e della caccia illegale.

    Due lontre giganti riposano vicine su un tronco di legno nel loro habitat acquatico naturale.
    .

    Dal 2019 il Giant Otter Project si dedica alla tutela della specie e dei suoi habitat attraverso il monitoraggio delle popolazioni, la ricerca scientifica, l’educazione ambientale e la promozione di un turismo sostenibile.

    Nel 2024 l’organizzazione no profit ha monitorato oltre 190 km di fiumi del Pantanal e identificato 82 lontre in 13 gruppi familiari.

    Un gruppo di ricercatori esamina con cura una lontra gigante su un tavolo medico blu, nell'ambito di un progetto di monitoraggio della fauna.
    Photo: Giant Otter Project

    Come aiutare il Giant Otter Project

    Scegli aziende di turismo responsabile, partecipa alle attività didattiche sulla conservazione degli ambienti acquatici, compra il merchandising ufficiale oppure sostieni il progetto con una donazione.

    👉 Leggi anche: Come arrivare al Pantanal, in Brasile

    Perché contano i progetti di conservazione del Pantanal e i viaggi sostenibili

    Le iniziative dedicate alla tutela della fauna selvatica e delle aree protette del Pantanal sono indispensabili per tenere in salute queste zone umide.

    Attraverso la ricerca, la catalogazione delle specie e i programmi educativi, la fauna e la flora vengono protette e recuperate, così che l’ecosistema abbia la possibilità di sopravvivere e di prosperare di fronte a problemi come il riscaldamento globale e la deforestazione.

    Anche il turismo sostenibile è fondamentale: fa crescere l’interesse e la consapevolezza del pubblico sull’importanza della tutela ambientale e dà una spinta all’economia locale, a beneficio della salute finanziaria delle famiglie e delle piccole imprese.

    Viaggiare in modo responsabile nel Pantanal con PlanetaEXO

    PlanetaEXO è una piattaforma di ecoturismo specializzata in tour nel Pantanal e lavora con i migliori operatori locali per garantire esperienze che abbiano un impatto positivo sull’ambiente, sulle comunità locali e, naturalmente, su chi viaggia.

    Oltre a seguire le pratiche del turismo responsabile, ti aiutiamo a pianificare la vacanza in base alle tue preferenze e alle tue esigenze in fatto di comfort, immersione nella natura e itinerari su misura. Contattaci ora!

  • 3 modi in cui l’ecoturismo nel Pantanal protegge la fauna selvatica

    3 modi in cui l’ecoturismo nel Pantanal protegge la fauna selvatica

    Scopri come l’ecoturismo nel Pantanal protegge la fauna selvatica e sostiene le comunità locali.

    Giaguari, lontre giganti, un’avifauna ricchissima: il Pantanal è uno degli ecosistemi più ricchi del mondo. E oggi incendi, disboscamento e uso improprio del suolo lo mettono sotto pressione.

    Da qui è nato un turismo diverso, che protegge invece di sfruttare. Non si limita a sensibilizzare: contribuisce in modo diretto a conservare la fauna e i paesaggi fragili della regione.

    Fauna selvatica del Pantanal
    Photo: Dg wildlife

    L’area è riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio Naturale dell’Umanità e come Riserva della Biosfera, e proprio qui l’ecoturismo nel Pantanal sta crescendo come forza positiva. Noi di PlanetaEXO siamo convinti che viaggiare in modo responsabile faccia davvero la differenza. In questo articolo vediamo tre modi in cui l’ecoturismo aiuta a proteggere il Pantanal.

    Le minacce ambientali per la fauna e la flora del Pantanal

    Prima di capire come il turismo aiuta a proteggere il Pantanal, conviene sapere quali sono le minacce alla biodiversità in gioco.

    Negli ultimi anni il Pantanal, uno degli ecosistemi più ricchi di biodiversità al mondo, ha subìto la pressione dell’allevamento estensivo di bovini, della monocoltura e del disboscamento illegale. Il fuoco è uno degli strumenti più distruttivi usati in questo processo: solo nel primo semestre del 2024 sono stati registrati oltre 3.000 incendi, soprattutto su terreni privati, con un aumento di 22 volte rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

    Disboscamento nel Pantanal, in Brasile
    Photo: @lucas_n_morgado

    👉 Scopri i progetti di conservazione più incisivi nel Pantanal e come puoi sostenerli.

    Gli incendi e le altre forme di degrado ambientale colpiscono duramente la fauna locale. Giaguari, tapiri, caimani e innumerevoli specie di uccelli subiscono la perdita di habitat e spesso muoiono durante i roghi della stagione secca. Anche la vegetazione riporta danni di lungo periodo e in alcune aree si sta perdendo l’alternanza naturale fra piena e siccità, vitale per la sopravvivenza delle specie del Pantanal.

    Uno sfruttamento così non danneggia solo la biodiversità: aumenta anche il rischio di siccità e di scarsità d’acqua, con conseguenze che vanno ben oltre il Brasile. Quello che succede nel Pantanal riguarda tutta la regione.

    Minacce ambientali per la fauna e la flora del Pantanal
    Photo: Onçafari

    Davanti a queste minacce è chiaro che proteggere il Pantanal non è solo una questione di conservazione: è una necessità per la sopravvivenza della sua fauna e dei suoi ecosistemi. Ma non tutta l’attività economica della regione porta distruzione. L’ecoturismo nel Pantanal indica un’altra strada, che dà valore alla natura invece di sostituirla. Dal sostegno alle comunità locali al finanziamento della ricerca, fino agli incentivi alla tutela, un modo diverso di viaggiare sta già cambiando le cose sul campo.

    Ecco tre modi in cui l’ecoturismo nel Pantanal sta contribuendo a salvare la fauna unica della regione.

    1. Creare incentivi economici per la conservazione

    Proteggere le aree naturali conviene anche sul piano economico. Molte fazende del Pantanal, storicamente dedicate all’allevamento estensivo, hanno iniziato a investire nell’ecoturismo come nuova fonte di reddito.

    Chi arriva vuole vedere animali selvatici, non pascoli. Così i proprietari terrieri hanno ottime ragioni per conservare foreste, aree allagate e rive dei fiumi: invece di disboscare per guadagnare, oggi guadagnano lasciando il terreno allo stato selvatico.

    Creare incentivi economici per la conservazione nel Pantanal
    Photo: @edu.fragoso_

    Alcuni lodge finanziano direttamente, con gli incassi del turismo, progetti di rimboschimento, pattuglie contro il bracconaggio e iniziative di conservazione. L’equazione è semplice: più natura protetta, più opportunità per chi vive di turismo di natura.

    2. Sostenere la ricerca scientifica e il monitoraggio della fauna

    Nel Pantanal il turismo non paga solo lodge ed escursioni: finanzia anche la ricerca. Diversi operatori lavorano fianco a fianco con i ricercatori per monitorare le popolazioni animali e studiare gli equilibri di questo ecosistema. Gli incassi dei tour contribuiscono spesso a ricerche di lungo periodo su giaguari, tapiri, uccelli e specie acquatiche.

    In molti casi i ricercatori usano gli avvistamenti raccolti durante i tour guidati per seguire negli anni gli spostamenti delle specie chiave. Senza turismo gran parte di questo lavoro sul campo resterebbe senza fondi, o sarebbe addirittura impossibile in un’area così remota.

    Basta scegliere operatori seri: chi viaggia così alimenta l’ecoturismo nel Pantanal e sostiene indirettamente un turismo scientifico che aiuta a proteggere la fauna anche in futuro.

    Turismo sostenibile nel Pantanal
    Photo: Reise Graf

    3. Mettere le comunità locali in condizione di proteggere la natura

    L’effetto forse più importante riguarda proprio le comunità locali. Il turismo crea lavoro non solo come guide, cuochi e autisti, ma anche nella conservazione, nell’ospitalità e nell’educazione ambientale. È un’alternativa concreta ad attività che danneggiano l’ambiente, come la pesca illegale, l’estrazione mineraria o il taglio del legname.

    Comunità locali protagoniste nella tutela della natura
    Photo: SOS Pantanal

    Molte iniziative turistiche includono percorsi formativi che danno alle comunità strumenti su conservazione, uso sostenibile del suolo e tutela degli ecosistemi. Acquisendo competenze e vedendo con i propri occhi i vantaggi di un ambiente in salute, gli abitanti diventano protagonisti attivi della difesa del Pantanal.

    Un esempio su tutti è Casa Caiman, eco-lodge di riferimento che dopo gli incendi dell’anno scorso ha sospeso le attività per dedicarsi al recupero ambientale. Alla riapertura ha introdotto esperienze di conservazione sul campo: dispersione di semi, costruzione di rifugi per la fauna, meliponicoltura e alimentazione supplementare, attività che coinvolgono guide locali, biologi e viaggiatori in un lavoro concreto, capace di rafforzare insieme la resilienza ecologica e la partecipazione della comunità.

    Turismo sostenibile nel Pantanal
    Photo: @fernando.faciole

    Un futuro costruito sull’equilibrio

    Da solo il turismo non risolverà tutti i problemi del Pantanal, ma ha un ruolo decisivo nel proteggerne gli ecosistemi e nel sostenere chi ci vive. Piattaforme come PlanetaEXO mettono i viaggiatori in condizione di esplorare con consapevolezza, offrendo occasioni e indicazioni per lasciare un segno positivo in una delle regioni più ricche di fauna al mondo.

    👉 Scopri come il turismo sta contribuendo a proteggere l’ambiente in diverse regioni del Brasile.

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